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Trascorrendo il 90% del nostro tempo in spazi chiusi è chiaro che che la qualità degli ambienti è determinante ai fini del nostro benessere e della nostra salute. 

Una buona coibentazione dell'involucro della casa innanzi tutto  ha una convenienza economica con la possibilità di ridurre la propria bolletta aumentando il confort abitativo, grazie al mantenimento costante della temperatura interna, con un miglior microclima sia in inverno che in estate. A questo si aggiunga l'incremento di valore della propria casa: un fabbisogno energetico ridotto, ottenuto grazie ad interventi di miglioramento energetico, permette di risparmiare sui costi di riscaldamento e raffrescamento con un grande valore aggiunto sia che si viva la casa sia che si venda ad altri. Infine la riqualificazione energetica è in linea con i principi di salvaguardia ambientale e considerando che il 40% del fabbisogno di energia sia in Italia che in Europa serve gli edifici,  sono milioni le abitazioni che con i loro impianti di riscaldamento costituiscono una delle principali cause d'inquinamento atmosferico. Una casa ben progettata energeticamente permette di ridurre fortemente il consumo di energia rispetto a un edificio tradizionale, limitando così l'emissione di sostanze inquinanti e contribuendo ad evitare danni irreparabili all'ambiente.

f.a.q. -  domande frequenti  

se non trovi risposte al tuo quesito scrivi la domanda nel seguente modulo, ti risponderemo prima possibile!

 

 

Click da cosa dipende la classe energetica e come si può migliorare?

Click cos'é l'indice di prestazione energetica?

Click che validità temporale ha la certificazione energetica?

Click quando è obbligatoria la certificazione energetica? 

Click quali sono le agevolazioni sul risparmio energetico? 

Click quali interventi godono delle agevolazioni fiscali?

Click chi può usufruire dei benefici fiscali? 

Click quali autorizzazioni servono per il fotovoltaico? 

 

 

 

 


da cosa dipende la classe energetica e come si può migliorare? 

Poichè i principali parametri di valutazione energetica di un immobile sono la qualità dell'involucro edilizio (tipologia murature esterne, soffitto, pavimento e infissi), l'esposizione (nord, est, sud, ovest) e il piano dell'immobile, la tipologia dell'impianto di riscaldamento e produzione acqua calda sanitaria i principali interventi migliorativi consistono nel coibentare le pareti e i solai a contatto con l'esterno, nella sostituzione della caldaia per il riscaldamento, nell'utilizzazione di pannelli solari e fonti rinnovabili e infine nella sostituzione degli infissi.

 

cos'é l'indice di prestazione energetica?

L'indice di prestazione energetica globale (EPgl) è il valore in kwh/mq annuo (o kwh/mc annuo) che indica l'energia totale consumata dall'edificio climatizzato per mq di superficie ogni anno, cioè la quantità di energia consumata affinché l'edificio (o l'unità immobiliare) raggiunga le condizioni di comfort per il riscaldamento invernale, la produzione di acqua calda sanitaria, il raffrescamento estivo e l'illuminazione artificiale (anche se ancora il calcolo degli ultimi due valori non è previsto dalla normativa nazionale per edifici residenziali).   

Moltiplicando il valore ottenuto per i mq dell'abitazione si ottiene il consumo annuo ipotizzato. In caso di immobili non residenziali il calcolo viene effettuato sul volume e non sulla superficie utile ottenendo così il valore kwh/mc anno.  

Secondo le linee guida per la certificazione energetica date dal D.M. 26.06.2009 

EPgl= EPi + EPacs + EPe + EPill   dove

EPi: è l’indice di prestazione energetica per la climatizzazione invernale; EPacs: l’indice di prestazione energetica per la produzione dell’acqua calda sanitaria; Epe: l’indice di prestazione energetica per la climatizzazione estiva (ancora non obbligatorio per residenziale) EPill: l’indice di prestazione energetica per l’illuminazione artificiale (ancora non obbligatorio per residenziale)   Attualmente la formula utilizzata è: 

EPgl= EPi + EPacs  

In conclusione mentre la classe energetica è data da una lettera (da A fino a G) la prestazione energetica espressa tramite l'indice di prestazione energetica globale (EPgl) è un valore fisico più preciso. Entrambi questi valori sono individuati dall'A.C.E. che ha la funzione di informare sulle caratteristiche energetiche di un immobile e consigliare interventi di miglioramento energetico.  Negli annunci immobiliari va inserito il valore EPgl (talvolta chiamato impropriamente IPE) e non obbligatoriamente la classe.    

 

che validita' temporale ha la certificazione energetica?

All'attestato di prestazione energetica può essere assegnata una validità massima di 10 anni solo se sono rispettate le normative sul risparmio energetico, altrimenti la validità è fino al 31 dicembre dell'anno successivo.  Questo significa che affinché l'A.P.E. abbia una validità di 10 anni va verificata la regolarità dei documenti sugli impianti termici mostrando al certificatore il libretto d'impianto ed il rapporto di controllo che dimostrano il rispetto della normativa vigente. Se questi documenti non sono esistenti o incompleti la validità dell'A.P.E. è fino al 31 dicembre dell'anno successivo. 

L'A.P.E. va inoltre rinnovato ad ogni intervento di ristrutturazione che ne  modifichi le prestazioni energetiche come in caso di ristrutturazione di edifici ed unità immobiliari (negozi e appartamenti) in cui si modifichino gli impianti o gli involucri (murature e/o infissi), di ampliamenti (Piano Casa), o modifiche di prospetti e della volumetria. Se l'immobile non subisce interventi di ristrutturazione la validità dell'A.P.E. è quella definita dal certificatore al momento dell'emissione (solitamente 10 anni). 

  

 

 quando è obbligatorio l'attestato di prestazione energetica?

- Vendite o trasferimenti a titolo gratuito (permuta, usufrutto, assegnazione alloggi, donazione, etc) 

Prima del trasferimento dell'immobile e comunque sin dal momento della trattativa, il proprietario deve far redigere l'Attestato e mostrarlo all'acquirente che successivamente, dopo il passaggio di proprietà andrà consegnato al nuovo proprietario. Nel contratto di vendita va apposta una specifica clausola con la quale l'acquirente dichiara di aver ricevuto informazioni ed attestato di prestazione energetica. 

L'attestato di prestazione energetica deve inoltre essere allegato al contratto di vendita, agli atti di trasferimento di immobili a titolo gratuito o ai nuovi contratti di locazione pena la nullità degli stessi contratti (art. 6 comma 3-bis del D.Lgs 192/05), con sanzioni per il proprietario inadempiente variabili tra i 3.000,00 ed i 18000,00 euro.

- Affitto di unità immobiliari

Come in caso di vendita, il proprietario (locatario) deve mostrare l'attestato di prestazione energetica durante le fasi di contrattazione e consegnarlo dopo aver affittato l'immobile.  

Nel contratto di locazione va apposta una specifica clausola con la quale il conduttore dichiara di aver ricevuto informazioni ed attestato di prestazione energetica, secondo la norma l'APE va allegato al contratto.

- Annunci di vendita di unità immobiliari

Sugli annunci immobiliari di vendita ed affitto di immobili, con qualsiasi mezzo d'informazione, deve essere inserita la prestazione energetica globale, la prestazione energetica dell'involucro e la classe energetica corrispondente. Quindi, affinchè l'annuncio contenga le informazioni in merito alle prestazioni energetiche, è necessario richiedere la redazione dell'attestato prima della pubblicazione. Le sanzioni per il responsabile dell'annuncio arrivano a 3.000,00 euro.

- Nuova Costruzione

La direttiva Europea e la legge nazionale sono molto severe sull'obbligo di dotare un immobile di nuova costruzione di Attestato di Prestazione Energetica. L'obiettivo è quello di controllare l'effettiva rispondenza alle normative sul risparmio energetico. L'acquirente può tutelarsi ricevendo prima del trasferimento della proprietà un documento asseverato che definisce la classe energetica. 

La procedura prevede che al termine dei lavori, prima di richiedere il certificato di agibilità, il costruttore consegni al comune diversi documenti tra i quali anche l'APE. L'attestato deve essere redatto da un certificatore energetico indipendente ed estraneo alle altre fasi di progettazione e realizzazione dell'edificio (non può essere il progettista o il direttore dei lavori).

La procedura va compiuta anche in caso di "ristrutturazioni importanti" (interventi su una superficie maggiore del 25% dell'involucro) e interventi di "demolizione-ricostruzione".

- Ristrutturazione importante

Il concetto di ristrutturazione importante è una delle principali modifiche del D.L. 63/2013. Vengono considerati tali, interventi comunque denominati, che insistono su oltre il 25% della superficie dell'involucro dell'edificio.  

I casi che rientrano in questa voce sono innumerevoli e potrebbero portare ad una sensibile modifica delle tecniche edilizie. Per fare un esempio ricadono in questo campo la maggior parte dei rifacimenti delle impermeabilizzazioni dei tetti, della verniciatura delle superfici esterne, etc.

Ad ogni ristrutturazione importante bisognerà allegare l'A.P.E.

- Edifici pubblici ed aperti al pubblico

In edifici pubblici ed aperti al pubblico con superficie maggiore di 500 mq bisogna realizzare l'Attestato di Prestazione Energetica (APE) entro il 5 Ottobre 2013 (120 giorni dall'entrata in vigore del Decreto 63/2013). Dal 9 Luglio 2015 la soglia è diminuita a 250 mq. La norma prevede che l'attestato venga affisso all'ingresso dell'edificio.

Anche le scuole, entro i limiti prima descritti, devono dotarsi di Attestato di Prestazione Energetica (A.P.E.). 

- Contratti di gestione del clima in edifici pubblici 

In caso di nuovi contratti o rinnovi di gestione di impianti climatici in edifici pubblici bisogna dotare l'immobile di attestato di prestazione energetica.

Se l'immobile è già dotato di A.C.E. in corso di validità rilasciato prima dell'entrata in vigore del DL 63/2013, cioè del 06.06.2013 non è necessario dotare l'immobile di A.P.E.

  

 

quali sono le agevolazioni sul risparmio energetico?

Sul sito dell’Enea dedicato all'efficienza energetica e in particolare agli incentivi fiscali è possibile trovare tutti gli approfondimenti in materia. 

Tra gli interventi sono inclusi la riqualificazione globale di edifici, la coibentazione di strutture orizzontali e verticali, la sostituzione di finestre comprensive di infissi, l'installazione di pannelli solari. Possono usufruire della detrazione fiscale tutti i contribuenti residenti e non residenti, anche se titolari di reddito d’impresa, che possiedono, a qualsiasi titolo, l’immobile oggetto di intervento. Sono ammessi a fruire della detrazione fiscale anche i familiari conviventi con il possessore o detentore dell’immobile.

 

 

 

quali interventi godono delle agevolazioni fiscali?

Tra gli interventi sono inclusi la riqualificazione globale di edifici, la coibentazione di strutture orizzontali e verticali, la sostituzione di finestre comprensive di infissi, l'installazione di pannelli solari.  

 

chi può usufruire dei benefici fiscali?

Possono usufruire della detrazione fiscale tutti i contribuenti residenti e non residenti, anche se titolari di reddito d’impresa, che possiedono, a qualsiasi titolo, l’immobile oggetto di intervento. Sono ammessi a fruire della detrazione fiscale anche i familiari conviventi con il possessore o detentore dell’immobile.

 

quali autorizzazioni servono per installare un impianto fotovoltaico?

Le autorizzazioni necessarie per poter procedere all'installazione di un impianto fotovoltaico, negli ultimi anni, hanno fatto registrare un consistente ridimensionamento rispetto al recente passato e  ora per l'installazione di tali tipi di impianti in zone come quelle non sottoposte a vincoli architettonici, paesaggistici, idrogeologici e così via è possibile installare impianti sui tetti dando una semplice comunicazione al proprio Comune.                                                   

Bisogna però prestare attenzione, poiché alcuni Comuni pongono delle restrizioni sulle tipologie d'impianto che è possibile installare nelle zone sottoposte a vincolo, e sono vigenti leggi più restrittive rispetto alla semplice comunicazione. E' sempre utile, quindi, contattare l'Amministrazione di competenza prima di procedere con le analisi di fattibilità.

 

 

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